NEW YORK, 11 gennaio 2008 - Marion Jones è stata condannata oggi a New York a sei mesi di carcere. La punizione , inflittale dal giudice Kenneth Karas, è sata punita per avere mentito alle autorità federali degli Stati Uniti in due distinte inchieste: sull'uso di doping nella vicenda Balco e nel caso degli assegni falsi emessi insieme all'ex marito Tim Montgomery, da cui ebbe anche un figlio Tim jr. La Jones dovrá cominciare a scontare la pena detentiva entro l'11 marzo e una volta uscita dal carcere vivrà per due anni in regime di libertà vigilata e ad 800 ore di servizi sociali. "Capisco che questo non è un giorno lieto per lei e per la sua famiglia", ha detto il giudice rivolgendosi all'imputata, che poco prima aveva chiesto di non essere separata dai suoi due figli "nemmeno per un periodo breve". Le false dichiarazioni rese alle autoritá federali e il coinvolgimento in una frode bancaria, che riguarda anche l'ex compagno Tim Montgomery, avrebbero potuto portare in teoria ad una condanna di 10 anni. Il giudice ha evidenziato che "gli atleti hanno un ruolo importante nella società. Sono fonte di ispirazione e, soprattutto, sono modelli di comportamento".
La velocista statunitense, che ad ottobre ha ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti "diverse volte prima delle Olimpiadi di Sydney", dovrà anche svolgere lavori socialmente utili per un totale di 800 ore e per due anni sarà in libertà vigilata. Secondo il giudice Kenneth Karas la Jones, che ha mentito in almeno tre occasioni nel corso del processo, non ha fatto "un errore isolato... ma li ha reiterati nel tentativo di nascondere di aver violato la legge. Nessuno - ha sentenziato il magistrato - è al di sopra l'obbligo di dire la verità". Il giudice Kenneth Karas ha affermato di avere condannato la Jones al massimo della pena secondo la sua difesa anche per inviare un messaggio a tutti gli atleti che abusano di doping e che non rispettano quei valori come "lavoro duro, dedizione, lavoro di squadra e sportività".
A nulla è valsa dunque l’implorazione rivolta ai giudici affinché non la separassero dai suoi due bambini, "anche per un breve periodo di tempo". La Jones, prima della sentenza in lacrime, aveva chiesto ai giudici di "avere misericordia in quanto esseri umani", invece cala il sipario su una donna celebrata in passato come la più grande sportiva del mondo. Alle Olimpiadi di Sydney aveva infatti vinto 5 medaglie, tre ori e due bronzi, che ha già restituito al Comitato olimpico internazionale.
LA FEDERATLETICA USA - La Federazione statunitense ha diffuso immediatamente un comunicato sulla condanna penale di Marion Jones. Ecco alcuni passi:"La sentenza di oggi conclude una triste serie di eventi. La scoperta che una delle più grandi stelle dello sport ha assunto sostanze dopanti e ha mentito ripetutamente al riguardo, oltre ad avere preso parte alla truffa, non ha alcun aspetto positivo. Speriamo che tutti gli americani prendano a cuore questa lezione. Nessuno avrebbe voluto che una cosa del genere accadesse". Dalla Gazzetta dello Sport
Pensate se questo succedesse anche nella giustizia sportiva italiana?? Sarebbe bello, mostrare ai giovani oltre i valori sani dello sport, anche quelli della giustizia.
Si, si lo so lo sport non esisterebbe + in Italia e le carceri non basterebbero :)
.... e non voglio commenti sulla Juve :p