mercoledì, 31 ottobre 2007

TOLLERANZA ZERO!!!

La vittima, 47 anni, moglie di un ufficiale della Marina, ieri sera tornava a casa
Manette ad un giovane sorpreso poco distante con gli abiti ancora sporchi di sangue
Roma, aggredita alla fermata del treno
E' in fin di vita, arrestato romeno

di BRUNO PERSANO

ROMA -
Era scesa dal treno a Tor di Quinto e stava tornando a casa quando è stata aggredita, trascinata in una baracca, violentata, e gettata in una scarpata vicino a via Camposampiero. Giovanna Reggiani, moglie 47enne di un ufficiale della Marina militare, è ricoverata nell'ospedale Sant'Andrea di Roma in coma (l'ultimo bollettino medico riferisce precisamente di uno "stato di coma con assenza di riflessi, ma con residua attività elettrico cerebrale"). Il responsabile dell'aggressione è un romeno di 24 anni che abita nell'accampamento vicino, sorto recentemente sulla riva del Tevere.

E' stata una nomade a sorprenderlo, ieri sera, intorno alle 21, mentre trascinava lungo la strada la vittima priva di sensi. Quando gli agenti lo hanno arrestato, sulla pelle del giovane romeno c'erano i segni della collutazione che aveva ingaggiato con la donna e aveva gli abiti ancora sporchi di sangue.

Nicolae Romolus Mailat abita nel campo di romeni a Tor di Quinto, non distante dalla stazione della ferrovia Cotral dove la vittima era scesa. Fa il muratore; sua moglie è rimasta in Romania. Con l'accusa di tentato omicidio, è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli. La procura di Roma ha già chiesto la convalida del fermo.

La nomade romena che lo ha sorpreso mentre trascinava la donna, ricorda bene quei momenti: "Ma cosa fai? Lasciala andare, gli ho gridato. E quello l'ha scaraventata giù nel fossato. Ho cercato aiuto: ho fermato un autobus. C'era un 31 che passava di lì. Poi ho visto una macchina della Polizia e gli ho detto cos'era successo". La strada dove la moglie dell'ufficiale è stata aggredita attraversa una zona poco frequentata. E' una carreggiata stretta tra due file di alberi che collega la stazione ferroviaria al centro del quartiere.

Sorpresi gli altri rom che abitano al campo: "non pensavamo potesse fare una cosa del genere. Avrà avuto un improvviso colpo di testa o avrà bevuto" ha detto un ragazzo dello stesso campo di Tor di Quinto. "Era qui da quattro o cinque mesi - continua - non pensavamo minimamente che fosse una persona da violenza o scandalo".

La vittima in tasca non aveva documenti: portava al collo una catenina d'oro; indossava la fede all'anulare e ai piedi le era rimasto solo uno stivaletto. L'identificazione è arrivata più tardi, con la telefonata in questura del marito preoccupato perché da ore non riusciva a rintracciare la moglie. Giovanni Gumiero è un ufficiale, già comandante dell'incrociatore Vittorio Veneto; oggi governa i dragamine della Marina militare. Trasferito a Roma, con la moglie occupa un appartamento riservato al personale delle Forze armate a qualche centinaio di metri dalla baracca del romeno che ha ridotto in fin di vita sua moglie.

Quando è stata soccorsa, la donna aveva ancora i pantaloni abbassati ed era in coma, il volto sporco di sangue, il corpo martoriato dagli schiaffi e pieno di lividi. In cella non parla il romeno ma nella sua baracca i poliziotti hanno trovato la borsetta della vittima.

La stazione ferroviaria di Tor di Quinto, sulla linea Roma-Viterbo, dove è scesa la donna prima di essere aggredita, è quasi un deserto. Treni che passano ogni 15-20 minuti, poche luci, nessuno in giro. Per arrivarci bisogna attraversare uno stretto viale, di sera completamente buio.

Una vicina di casa della donna aggredita ha detto che l'area è pericolosa. "Sono sconvolta
perché quanto accaduto era prevedibile. Da anni ci stiamo battendo perché la zona di Tor di Quinto è ormai in mano agli extracomunitari irregolari. Abbiamo chiesto anche di far spostare la fermata dell'autobus più vicino alle nostre abitazioni ma è stato tutto inutile" racconta Mariangela. "Abito anch'io da quelle parti e credetemi dopo il tramonto è davvero una zona pericolosa", aggiunge un collega del marito, ufficiale di Marina.
(31 ottobre 2007) DA repubblica.it


Mi dispiace ma sono intollerante, qualunquista, generalista ma sono contro questa gente. Sarà disperata e lo capisco, ma questo non vuol dire essere ospiti di un paese e fare quel che si voglia. E caso strano, sono quasi sempre i romeni protagonisti di storie del genere. E come la storia dei bagarini, chissà com'è sono quasi tutti napoletani.
E uso l'espressione QUASI SEMPRE perchè ovviamente non è la totalità dei casi, ma chissà perchè sono (e ripeto) quasi sempre loro???
Frontiere chiuse, con accessi molto ma molto regolati, come in Australia, in Australia non ci rimani + di tre mesi se il tuo conto in banca non è superiore di una certa cifra. Giudicatemi razzista come vi pare, ma non posso sopportare che una madre di famiglia, una donna venga trattata in questo modo, neanche le bestie vengono trattate così. E quel bastardo ora starà una notte, due in carcere e poi libero di nuovo di fare quel che cavolo gli pare.
Questi bastardi si fanno una o due notte di carcere, e gente (che per carità ha sbagliato) ma anche stupidamente, fa sbagli molto ma molto meno gravi, si è fatta 10 giorni di carcere in isolamento e 20 giorni di arresti domiciliari!!!!!

postato da: jennie alle ore 21:39 | link | commenti (3)
categorie: societĂ 
martedì, 30 ottobre 2007

Alba...

albaLo sapete cosa vi dico??
Mi sono svegliata benissimo, sto bene fisicamente, non mi manca nulla, non sono un mostro... Si guarda avanti!!!
So divertirmi, c'è sempre qualcosa di posivito e c'è anche ora, non aspetto nessuno, cosa aspetto a fare?? Se non hanno le "cosiddette" x affrontare i momenti brutti, non si hanno neanche x affrontare insieme i momenti belli. Nessuno mi può trattare così, non sono una nullità, non mi si può cancellare come un tratto di gesso sulla lavagna, e non è neanche stato il primo (sicuramente una parte della colpa è anche mia) ma ogni mattina c'è una nuova alba, nuovo sole che riscalda, nuova energia, nuovi attimi, nuovi volti e nuovi motivi x amare.
Ilaria lo troverai il tuo principe azzurro e non se ne andrà in silenzio.

postato da: jennie alle ore 11:21 | link | commenti (1)
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lunedì, 29 ottobre 2007

....che nessuno mi venga più a dire:

Fidati di "Tizio", "Caio" o "Sempronio"!!!!

è la più grande stronzata che ci abbiano potuto inculcare!!!!


postato da: jennie alle ore 20:42 | link | commenti (1)
categorie: amore
domenica, 28 ottobre 2007


MySpace Graphics

postato da: jennie alle ore 19:09 | link | commenti
categorie: amore

CC "Da Vinci"

Hanno aperto l'ennesimo centro commerciale fuori il grande raccordo anulare, ed allora cosa si fa in una domenica inutile? "Ilaria, vai a spendere un pò di soldi!!"
Apparte che ci ho messo mezz'ora a trovarlo, zero indicazioni. Si trova alle spalle del centro commerciale Parco Leonardo a Fiumicino ma devi trovare il ponte giusto x poter attraversare l'autostrada. Ok una volta trovato, ti vedi questi grandi capannoni, ognuno occupato da un negozio (Mediaword, LeroyMerlin, HeM, Combipel....), è all'aperto ed era la giornata giusta, visto che c'era il sole e faceva caldo.
Alla fine, non ho trovato nulla di che, non ho speso neanche un cent, anzi mi sono strafogata una megacioccolata calda in un gigante cioccolateria (appena entri là dentro ti viene la nausea) ma ne avevo voglia e poi non contenta di distruggere il mio stomaco, ho fatto una puntatina veloce al McDonald's.
Insomma non ve lo consiglio, non c'è niente di nuovo, si può andare al cc + vicino casa e si trovano gli stessi negozi, ve lo consiglio solo se volete stare all'aria aperta e x HeM (visto che io il più vicino ce l'ho a Roma Est) almeno questo mi sta + vicino.
Ah e se dovete farvi le scarpe, c'è un mega ScarpaMondo.


postato da: jennie alle ore 17:37 | link | commenti
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sabato, 27 ottobre 2007

Ragazzi miei, sono di nuovo sulla piazza!! E' come un mercato.
Di chi è il turno ora? Chi è che si sente solo, deve passare un pò di tempo con qualcuna, ma giusto x tappare i buchi della giornata. Senza impengo eh! Una che sta buona buona, ti dice di volerti bene e poi quando è roba vecchia se ne va. Senza fare storie. Dai, mi vendo al primo che è bravo a far credere che ha bisogno di amore, ma deve essere bravo eh, mika ci casco tanto facilmente.
Dai lo so che state aspettando la prima cretina da portare in giro come una statuina, da far conoscere agli amici giusto x il piacere di dire "sto con qualcuna"; giuro che non vi rompo le balls. Dai contattatemi in privato. Ho tutta la vita davanti x farvi divertire.

postato da: jennie alle ore 23:16 | link | commenti
categorie: amore
venerdì, 26 ottobre 2007

Mi sento una fallita, lo so che è una cosa psicologica, ma non riesco a bloccarla, perchè mi è ripresa e poi proprio stasera??? Perchè? Non posso essere legata x sempre a queste medicine, ma se per il momento mi servono x sentirmi bene, non posso fare altro.
Addirittura ho dovuto prendere mezz'ora di permesso al lavoro, non ce la facevo + a stare là, avevo caldo dovevo prendere aria x forza. Sono scappata, come quando ero a Barcellona, mi ricordo che ad Ale gli ho fatto fare le valigie in dieci minuti e siamo tornate a Roma due giorni prima della fine del nostro soggiorno.
Eppure fin quando la dottoressa non mi ha cominciato a far prendere la pasticca + leggera stavo benissimo, ora infatti mi riprendo quella intera e vado avanti così, almeno x un pò di tempo. Non posso stare così.
Poi proprio stasera: avevo in programma una serata bellissima; dopo 5 giorni avrei rivisto Luca, avrei visto un bel concerto che aspettavo da mesi... e invece sto qua' come un idiota, mi sento incapace di essere forte, reagire all'ansia. E' + forte di me.
Mi vien da piangere...


postato da: jennie alle ore 22:07 | link | commenti
categorie: pensieri
domenica, 21 ottobre 2007

GRANDE IMPRENDITORE!!!

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/fermo/2007/10/19/42786-imprenditore_prova_vivere.shtml

 

In risposta al post precedente, ce ne fossero di imprenditori come lui!!!! Compriamo la pasta Campofilone!!!


postato da: jennie alle ore 13:13 | link | commenti
categorie: societĂ 
giovedì, 18 ottobre 2007

Chi si sentirĂ  in colpa??

Non poteva più pagare il mutuo: operaio si suicida
La moglie aveva perso il lavoro a settembre

MACERATA - Quel mutuo da pagare con la moglie che aveva appena perso il lavoro e una famiglia da mandare avanti, solo con il suo stipendio, per lui era diventato veramente troppo. Non ce l'ha fatta, la scadenza con la banca si avvicinava e lui ha deciso di farla finita. Aveva 43 anni e si è tolto la vita impiccandosi in uno stanzino dell'azienda dove lavorava come operaio, la Meloni, in contrada Rancia di Tolentino (Macerata) .

L'uomo residente a Pollenza con la moglie e un figlio di sei anni aveva acquistato un appartamento in una palazzina dove abitavano anche i suoceri. A settembre la moglie aveva perso il lavoro e non era riuscita a trovare un'alternativa con cui compensare quella perdita economica. Una situazione che secondo i vicini e alcuni colleghi di lavoro è diventata intollerabile. Non vedendolo tornare al posto di lavoro i compagni si sono messi a cercarlo e hanno scoperto la tragedia.

Fonte:messaggero.it

Lo capisco...
Avere una casa è un DIRITTO, avere un lavoro è un DIRITTO, la vita è un DIRITTO... ed ora a questa famiglia chi glielo spiega che quei diritti hanno ucciso il proprio marito/padre??
Arrivare alla terza settimana del mese con l'angoscia di non sapere come arrivare al giorno dello stipendio; quell'angoscia ti uccide, ti rende impotente, inutile, inetto; lavori tutti i giorni x un misero stipendio che non ti permette di costruire qualcosa, non ti permette di dare sicurezza alla tua famiglia e allora la mattina cosa ci si alza a fare x tornare a quel posto di lavoro che non ti da nulla, neanche un minimo di soddisfazione personale?
Ora questa notizia domani mattina non se la ricorderà + nessuno, ma il nostro sistema sociale rimarrà e continuerà a fare vittime; se anche non fisicamente almeno psicologicamente e questo aspetto non è da sottovalutare; ti distrugge la vita; non te la toglie ma te la distrugge.


postato da: jennie alle ore 08:30 | link | commenti
categorie: societĂ 
mercoledì, 17 ottobre 2007

Mi sento così insicura in questo periodo, mi servono conferme su tutto, in continuazione, anche a costo di essere petulante. Non posso farci nulla, eppure non lo sono mai, so sempre cosa voglio e come; e questo senso di impotenza mi rende fragile.
La cosa che mi da + fastidio è proprio questa, è come se non fossi me stessa, l'Ilaria di sempre è fredda, distaccata, "forte", non lascia trasparire cosa ha dentro; mentre ora sembro una ragazzina di 15 anni con mille dubbi, paure, paranoie... E lo so, divento insopportabile, perchè lo sono già con me stessa, chissà con gli altri... penso mi odino.
Perchè questo? Perchè non torni ad essere la solita Ilaria? Non ti fare mille domande, fregatene di tutto e tutti, tanto è tutto scritto in un destino che ti aspetta e nessun tuo comportamento cambierà lo stato delle cose.
Ho voglia di essere amata, amata all'infinito; e questo non dipende da me purtroppo; magari potessi io decidere la via del mio destino...

postato da: jennie alle ore 04:20 | link | commenti
categorie: pensieri, amore, amicizia