Lo sapete cosa vi dico?? 
....che nessuno mi venga più a dire:
Fidati di "Tizio", "Caio" o "Sempronio"!!!!
è la più grande stronzata che ci abbiano potuto inculcare!!!!
Hanno aperto l'ennesimo centro commerciale fuori il grande raccordo anulare, ed allora cosa si fa in una domenica inutile? "Ilaria, vai a spendere un pò di soldi!!"
Apparte che ci ho messo mezz'ora a trovarlo, zero indicazioni. Si trova alle spalle del centro commerciale Parco Leonardo a Fiumicino ma devi trovare il ponte giusto x poter attraversare l'autostrada. Ok una volta trovato, ti vedi questi grandi capannoni, ognuno occupato da un negozio (Mediaword, LeroyMerlin, HeM, Combipel....), è all'aperto ed era la giornata giusta, visto che c'era il sole e faceva caldo.
Alla fine, non ho trovato nulla di che, non ho speso neanche un cent, anzi mi sono strafogata una megacioccolata calda in un gigante cioccolateria (appena entri là dentro ti viene la nausea) ma ne avevo voglia e poi non contenta di distruggere il mio stomaco, ho fatto una puntatina veloce al McDonald's.
Insomma non ve lo consiglio, non c'è niente di nuovo, si può andare al cc + vicino casa e si trovano gli stessi negozi, ve lo consiglio solo se volete stare all'aria aperta e x HeM (visto che io il più vicino ce l'ho a Roma Est) almeno questo mi sta + vicino.
Ah e se dovete farvi le scarpe, c'è un mega ScarpaMondo.
Mi sento una fallita, lo so che è una cosa psicologica, ma non riesco a bloccarla, perchè mi è ripresa e poi proprio stasera??? Perchè? Non posso essere legata x sempre a queste medicine, ma se per il momento mi servono x sentirmi bene, non posso fare altro.
Addirittura ho dovuto prendere mezz'ora di permesso al lavoro, non ce la facevo + a stare là, avevo caldo dovevo prendere aria x forza. Sono scappata, come quando ero a Barcellona, mi ricordo che ad Ale gli ho fatto fare le valigie in dieci minuti e siamo tornate a Roma due giorni prima della fine del nostro soggiorno.
Eppure fin quando la dottoressa non mi ha cominciato a far prendere la pasticca + leggera stavo benissimo, ora infatti mi riprendo quella intera e vado avanti così, almeno x un pò di tempo. Non posso stare così.
Poi proprio stasera: avevo in programma una serata bellissima; dopo 5 giorni avrei rivisto Luca, avrei visto un bel concerto che aspettavo da mesi... e invece sto qua' come un idiota, mi sento incapace di essere forte, reagire all'ansia. E' + forte di me.
Mi vien da piangere...
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/fermo/2007/10/19/42786-imprenditore_prova_vivere.shtml
In risposta al post precedente, ce ne fossero di imprenditori come lui!!!! Compriamo la pasta Campofilone!!!
Non poteva più pagare il mutuo: operaio si suicida
La moglie aveva perso il lavoro a settembre
MACERATA - Quel mutuo da pagare con la moglie che aveva appena perso il lavoro e una famiglia da mandare avanti, solo con il suo stipendio, per lui era diventato veramente troppo. Non ce l'ha fatta, la scadenza con la banca si avvicinava e lui ha deciso di farla finita. Aveva 43 anni e si è tolto la vita impiccandosi in uno stanzino dell'azienda dove lavorava come operaio, la Meloni, in contrada Rancia di Tolentino (Macerata) .
L'uomo residente a Pollenza con la moglie e un figlio di sei anni aveva acquistato un appartamento in una palazzina dove abitavano anche i suoceri. A settembre la moglie aveva perso il lavoro e non era riuscita a trovare un'alternativa con cui compensare quella perdita economica. Una situazione che secondo i vicini e alcuni colleghi di lavoro è diventata intollerabile. Non vedendolo tornare al posto di lavoro i compagni si sono messi a cercarlo e hanno scoperto la tragedia.
Fonte:messaggero.it
Lo capisco...
Avere una casa è un DIRITTO, avere un lavoro è un DIRITTO, la vita è un DIRITTO... ed ora a questa famiglia chi glielo spiega che quei diritti hanno ucciso il proprio marito/padre??
Arrivare alla terza settimana del mese con l'angoscia di non sapere come arrivare al giorno dello stipendio; quell'angoscia ti uccide, ti rende impotente, inutile, inetto; lavori tutti i giorni x un misero stipendio che non ti permette di costruire qualcosa, non ti permette di dare sicurezza alla tua famiglia e allora la mattina cosa ci si alza a fare x tornare a quel posto di lavoro che non ti da nulla, neanche un minimo di soddisfazione personale?
Ora questa notizia domani mattina non se la ricorderà + nessuno, ma il nostro sistema sociale rimarrà e continuerà a fare vittime; se anche non fisicamente almeno psicologicamente e questo aspetto non è da sottovalutare; ti distrugge la vita; non te la toglie ma te la distrugge.