Come posso descrivere le varie sensazioni che ho avuto questa sera? Non so neanche da dove cominciare ma sento di doverne lasciare traccia perchè mi hanno fatto, forse, capire tante cose, sull'amore, sull'amicizia e quindi su me stessa.
Naturalmente, e chiedo scusa a chiunque passa di qui e legge queste cose, io non sto scrivendo su questo blog x mettermi in mostra, non sono proprio tipo, serve a me stessa x lasciare una traccia su quello che nella quotidianeità spicca.
Certo, direte voi, allora scrivitelo su un quaderno, e lo faccio già, ma li sono descritte ancora cose + profonde, che di certo non vado a spifferare ai 4 venti. Ciò che scrivo qui magari può servire a qualcun altro x trovare uno spunto a farsi domande su se stessi e quindi a capirsi meglio, ovviamente leggendo cose su una sconosciuta che si cela dietro quella specie di nick che è jennie.
Come è cominciata la serata?
Innanzitutto avevo un umore sullo sconsolato-depresso-malinconico e mentre stavo andando a prendere Lucia, senza neanche pensarci ho spinto il player del cd, non ricordando nemmeno che cd era infilato... Battisti (lo avevo messo x fare il pezzo di montagna x andare a Ocre ma poi alla fine neanche lo sentii) e, sapete quando capitano quelle cose che sembrano perfette: al momento giusto nella situazione giusta....
Ecco, le parole di quelle canzoni letteralmente mi hanno commosso e non sono letteralmente, sembravo una deficiente: mentre guidavo le lacrime che scendevano... ma era quello che in quel momento mi serviva; come un abbraccio che nessuno in quel momento poteva darmi, un calore che mi riempiva. E di questo ringrazio mio padre che questi cantautori me li ha fatti entrare nel sangue.
Ogni canzone in quel momento descriveva qualcosa, un pezzo di quella malinconia che mi trascinavo da + di una giornata.
Il potere che ha la musica è qualcosa di inspiegabile e talmente grande...
Poi siamo arrivati a casa dei nostri amici, naturalmente mi ero un attimo ripresa so nascondere abbastanza bene quel che provo dentro, a volte mi domando perchè non ho scelto la carriera di attrice... anche se poi chi mi sa guardare dentro capisce al volo cosa ho e come sto.
E qui ho avuto una sensazione totalmente opposta: noi ci siamo conosciuti andando a ballare sempre negli stessi posti, ma la cosa strana che ora mi domando è come mai sia possibile che tra, che ne so, 1000 persone si crei un gruppo iniziale facciamo di dieci persone ma si sa in situazioni del genere non si crea una vera amicizia, si passa una serata, si parla del + o del meno, della passione comune (in questo caso la musica) poi con il tempo avviene ovviamente una selezione naturale e si crea un rapporto talmente bello che mi stupisco che da estranei i quali eravamo si arrivi a passare una serata del genere.
Li ringrazio (Franci, Riccardo, Lucia e Fulvio), sono uscita da quella casa stando bene. Certo ognuno ha i suoi difetti, ed io sono la prima ad averne. Però quando mi fanno capire che io sto dando loro qualcosa di cui neanche mi rendo conto e riempio la loro vita, penso di essere molto fortunata.
E non so perchè nei rapporti a due, non riesco ad essere così fortunata eppure mi comporto con tutti allo stesso modo: inizialmente con tutti sono diffidente, non mi fido di nessuno; ma forse nel campo dell'amicizia dopo un pò riesco a lasciarmi andare, a dare un pezzettino di me di volta in volta e loro poi mi descrivono in un modo di cui anche io ne rimango meravigliata: una persona dolcissima... (si è vero lo sono ma cerco di non mostrarlo mai) perchè loro se ne accorgono e con chi mi relaziono a due no? Perchè faccio di tutto x allontanare chi prova un minimo a conoscermi? L'ho fatto con Andrea, l'ho fatto con Marco, l'ho fatto e continuo a farlo... non è solo paura di soffrire è qualcos'altro che non riesco a spiegarmi.
Addirittura mi ricordo che a San Valentino un paio d'anni fa, Francesca mi mando un sms stupendo x farmi gli auguri. Voi direte, cavolo è una tua amica che ti fa gli auguri x la festa degli innamorati??? (e poi non avevamo ancora tanta confidenza allora, e anche oggi mi fa strano perchè con lei non parlo di tutto come con serena) ma lei riesce a guardarmi dentro, mi dice delle cose che a volte neanche io so di me stessa; quando mi mandò quel messaggio x farmi gli auguri ho capito che di lei potevo fidarmi, anche lì appena lo lessi, subito lacrime e mi ricordo che stavo andando al lavoro... Mi domando come posso far capire a queste persone che sono importanti x me? Loro dicono che lo sanno, ma a me non sembra di fare nulla x faglielo capire. Io sono sempre la stessa; non mi sembra di essere cambiata in questi anni. Come hanno fatto a capire come sono veramente? Perchè loro si e magari qualcuno al quale vorrei mostrare un pò di me stessa, non riesco neanche a mostrare la facciata iniziale di me. Forse perchè si deve aver voglia da entrambi le parti di conoscersi. Forse si.
Il giochino che ormai da anni ho imparato a fare, è solo lo specchio di questo... io scappo ma nessuno dall'altra parte ha voglia di me, di prendermi, allora è tutto inutile; cosa mostro a fare la vera Ilaria se tanto dall'altra parte non c'è nessuno? Si non voglio soffrire, ma quel soffire non racchiude solo le lacrime versate (quelle prima o poi passano, alla fine ti riprendi) x un ragazzo che dall'oggi al domani passa dal "Siamo una cosa sola" al "Non sei la persona x me", è il rendersi conto che tutto ciò che gli hai dato, tutte le tue emozioni, le tue paure, la tua tenerezza, la fatica ad aprirti e fidarti... è tutto inutile se tanto non si ha la volontà di conoscerti sul serio o se arriva poi il giorno in cui uno ti dice "Non ti amo +", è tutto tempo sprecato, giorni e giorni sprecati: preferisco una serata come questa che una serata dove non sai se chi hai di fronte ti sta dicendo la verità o se domani mattina si sveglia e non sa neanche + se chiamarti o meno.
Grazie ragazzi, io vi voglio bene e non sono parole buttate là, mi hanno insegnato che ogni singola parola che dico deve essere vera: ecco perchè le faccio uscire di bocca con il contagoccie :)
"Emozioni"
"Voglio A.nna"