mercoledì, 27 dicembre 2006

27 dicembre 2006, e finalmente una parte delle feste "obbligatorie" son terminate.

Cena della vigilia di solo pesce, mega pranzo di natale con parenti di sangue ed acquisiti, classica giocata a carte, santo stefano passato al cinema a vedere la solita commediola natalizia riempi-botteghini.

Ora manca solo l'obbligo di divertirci la sera del 31 e poi si torna alla vita di sempre!!! Si perchè tanto la Befana almeno rimane una festa x i bambini, ah no scusateeeeeeeeee la passeggiatina a piazza Navona mi ero dimenticataaaaaa!!!!!

Ah che bello esser grandi... te le godi proprio le feste!!

E poi non dimentichiamoci le chiamate forzate ai parenti che hai visto solo una o due volte durante l'anno e devi far finta di essere interessato a come passano queste feste, a fargli gli auguri (di cosa? di rivederli + spesso nel corso del 2007?).

Solo la sana ingenuità dei bambini è ciò che mi fa ancora sognare in questi periodi, segnati solo dal consumismo.

Ricordo la voglia di andare subito a dormire il 24 sera dopo aver preparato fuori la porta di casa un piattino con noci, un pezzetto di panettone, un mandarino e un cioccolatino per far ristorare Babbo Natale e la gioia di scoprire all'alba del 25 che qualcosa aveva mangiato e di avermi ringraziato con tutti quei pacchettini. Io e mia sorella che ci buttavamo subito nel lettone di mamma e papà per fargli vedere i regali. Nonna che ci veniva a prendere per andare a messa, il mega pranzo con tutta la famiglia, (quando la parola famiglia aveva ancora un significato e non come ora dove siamo solo singole persone unite da affetto), il pomeriggio intero passato a giocare con le mie cugine mentre i miei uscivano e ci lasciavano con i nonni.

Chissà se sarò in grado di ricreare quell'atmosfera se mai avrò dei figli?


postato da: jennie alle ore 23:27 | link | commenti
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sabato, 23 dicembre 2006

E' assurdo che un uomo, nella sua piena volontà, abbia deciso di mettere fine al suo dolore fisico e la chiesa (lo scrivo apposta in minuscolo) affermi che questa sua decisione contrasti con la dottrina cattolica.

Parlo come una persona cresciuta con insegnamenti cattolici e mi ricordo che quando frequentavo quel mondo, mi insegnarono che Dio era sinonimo di benevolenza, misericordia e perdono. Ora questi 3 aggettivi come vanno a contrastare con la decisione di quest'uomo?

Son contenta che finalmente ora può riposare in pace, se solo avesse potuto alzarsi e staccare lui quella macchina che lo manteneva in vita, lo avrebbe fatto da un bel pezzo senza l'aiuto di nessuno, nessun dottore.

Ecco perchè non mi sento affatto parte del sistema chiesa, è solo, come tutte le associazioni di uomini uniti da interessi materiali, una struttura politica ed economica, nascosta dietro quella parola: Dio.... bella, grande, unica che è al di fuori di tutte queste questioni terrene e un giorno anche Lui giudicherà quel che oggi, nel dicembre del 2006 il Vicariato, ha deciso. Non permettere ad un uomo di avere il suo funerale.


postato da: jennie alle ore 22:55 | link | commenti (1)
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venerdì, 22 dicembre 2006

Funeral Blues

(Wystan Hugh Auden, 4EVER21)


Stop all the clocks, cut off the phone,
Prevent the dog from barking with a juicy bone,
Silence the piano and with a muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.

He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest.

The stars are not wanted now;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

He was my North, my South, my East, my West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.


postato da: jennie alle ore 23:08 | link | commenti
categorie: poesia